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Psicofarmaci: cosa ne pensate, le vostre opinioni e commenti a riguardo
view post Posted on 5/11/2007, 17:47Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/5/2009, 15:04


Io penso che l'origine dei problemi psicologici e psichici non sia da trovare in qualche squilibrio chimico del cervello, ma in problemi nell'ambiente di vita quotidiano: la famiglia, la scuola, le amicizie, le relazioni sentimentali, e ogni altro luogo che si frequenta.
Magari in piccole imposizioni di ogni giorno che noi accettiamo senza accorgercene, (fenomeno chiamato dagli psicologi “Superio”) venendo così inconsciamente influenzati, pensando di essere noi a volere qualcosa, quando in realtà siamo solo stati soggetti a pressione psicologica da parte di, per esempio, la famiglia, la scuola, gli amici, o anche la società con i mezzi di comunicazione di massa (TV, radio ecc...)

Ora, il problema non è nemmeno direttamente questo, ma il fatto che tutto ciò provoca dentro di noi un senso di frustrazione e mancanza di libertà (cosa che finchè rimane nel subconscio può sfogare in molti modi diversi, perchè non si è consapevoli del superio di solito).
Tutto ciò provoca in ogni persona un calo della fiducia in se stessi, cosa veramente importante e che non può mancare.

Io penso che molte volte il problema sia semplicemente il fatto che non si comunica, nel senso che molte volte basterebbe parlare e confidarsi dei propri problemi (anche ragionando sulle cause) alle persone che ci stanno vicine (famiglia, amici più fidati) sempre ricordando che comunque ci vogliono bene e quindi hanno il massimo interesse nella nostra salute e serenità.
E se vogliamo fare delle scelte sulla nostra vita non dobbiamo avere paura di esprimere le nostre idee, sempre parlandone civilmente.

Insomma, secondo me dovremmo avere fiducia in noi stessi e in coloro che ci stanno vicino senza portare rancore verso nessuno.
E anzi se ci sono delle tensioni, (in famiglia o in altri luoghi) è bene riuscire a parlare, e far in modo che la situazione si rassereni.

La cosa che più volte da fastidio ad un figlio è il sentirsi dire “tu non puoi riuscire a fare questo...” (nel senso di non essere capace), è una frase tipica che toglie completamente fiducia in se stessi.

Nel caso delle paure per esempio, basterebbe secondo me avere fiducia in se stessi e ripetersi
“devo avere fiducia in me stesso”
“io posso superare il problema”

L'altro ieri ero in porta e siccome mi stavano tirando molte pallonate e io ora ho l'apparecchio (posso giocare in porta a calciotto ma non a calcetto che rischio troppo) ho detto che sarei andato in attacco.
Nonostante abbia ricevuto parolacce e insulti da tutti non me ne sono fregato per niente, ho mantenuto la posizione e alla fine ho anche ottenuto il loro rispetto, ho fatto un goal sotto le gambe a quello che mi ha mandato a f...* e abbiamo vinto la partita^^

E quando mi torna la paura della folla o attacchi di panico penso che devo avere fiducia in me stesso, essere sicuro di me e la paura mi passa attraverso e non mi fa niente.
E non ho preso nessuno psicofarmaco, ma ho solo ripreso fiducia in me stesso e parlato con i miei.

Molte volte dopo aver ricevuto pressioni psicologiche si reagisce con i vizi, fumo, alchol, e molti altri, che oltre a danneggiare il fisico ci fanno cadere in uno stato di tristezza.
Questo sempre secondo me, perchè è un modo di voler infrangere le regole di chi ci dice: "non bere alcolici, non fumare" ottenendo però un risultato opposto.
I vizi ci rendono dipendenti da essi, e quindi incapaci di vivere senza, autonomamente.
Questo riduce ancora di più il nostro senso di sicurezza in noi stessi facendo solo peggiorare la situazione invece di risolverla usando il dialogo.

RESTA IL FATTO, IMORTANTISSIMO PER CHIUNQUE PERSONA ALLA QUALE STIANO SOMMINISTRANDO PSICOFARMACI CHE DURANTE LA CURA NON È POSSIBILE INTERROMPERLA SUBITO, O CI SI RITROVA CON FORTISSIME CRISI (ASTINENZA E MOLTE ALTRE...) E SOPRATTUTTO NON SI DEVE MAI DECIDERE DA SOLI E SENZA INFORMARE I MEDICI DAI QUALI SI STA IN CURA DI RIDURRE O AUMENTARE QUESTI FARMACI!!

SOLO E SOLTANTO I MEDICI SANNO CON QUALI DOSI E TEMPI È POSSIBILE RIDURRE IL DOSAGGIO DI QUESTI FARMACI FINO A INTERROMPERE IL TRATTAMENTO SENZA AVERE EFFETTI COLLATERALI.


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Per quanto riguarda le psicosi, (dei pensieri ossessivi) io penso che se ci dovesse capitare di essere sovrappensiero e avere qualunque pensiero di questo tipo di stampo filosofico religioso o di qualunque altro tipo basterebbe pensare che sono solo cavolate.
Bisognerebbe solo fare le cose della giornata: giocare, studiare, fare sport, e pensare ai nostri interessi e ci accorgeremo che avremo avuto ragione a non dovercene curare perchè così facendo saremo sereni e felici. (La cosa più importante)

E per quanto riguarda la depressione volevo citarvi questa mia altra riflessione personale:

CITAZIONE
By Drefius:
stavo entrando in depressione ma ho capito che dovevo trovare la forza e non buttarmi giù
By X:
bravo cosi si fa

e poi c'è ne sono tante ragazze
By Drefius:
tengo ancora a lei

ma comunque non posso rimanere qui a piangere

non serve a niente

devo continuare a sperare e fare tutto quello che posso per stare con lei

P.S.: metto una piccola gif animata che spiega come la penso in questi casi

image

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Sono riuscito a superare le mie paure e i miei sensi di colpa, evviva^^

Ho capito i motivi delle mie paure e soprattutto dei miei sensi di colpa.
è una cosa molto complicata, comunque sono riuscito a risolvere.
Diciamo che avevo una concezione della religione sbagliata.
Poi mi sono accorto che in camera mia avevo un quadro della madonna che mi metteva angoscia.
E mi aveva messo angoscia da anni senza che me ne accorgessi allora l'ho detto ai miei e ho sostituito il quadro con un altro sempre della madonna ma che non metteva angoscia e mi sono sentito molto meglio.
ogni volta che lo guardavo mi sentivo come giudicato male e incosciamente ho tenuto la cosa dentro fino a ora.

Sono veramente felice di aver superato il problema ^_^

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Sto di nuovo in fasi altalenanti tra la serenità e il malessere.

Ma ho capito una cosa importantissima della vita.

E cioè che ci dobbiamo fidare delle persone a noi vicine e che ci vogliono bene anche quando questo ci sembra sbagliato. (Parlo di familiari, amici più fidati, medici esperti)
è più difficile fidarsi degli altri che fidarsi di se stessi.
Ma penso che dando fiducia a chi ci vuole bene alla fine a sua volta anche noi acquisteremo maggiore fiducia in noi stessi.

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Ho iniziato oggi la cura con il farmaco dopo aver riflettuto molto sui miei problemi religiosi e averli risolti.
Comunque quello che dici è vero, e cioè che oltre al farmaco (che comunque prendo a un dosaggio veramente basso e sto già meglio) serve anche la volontà del paziente di star meglio e guarire.
E la fiducia in chi ci sta vicino e ci vuole bene è fondamentale, soprattuto quella nei propri genitori, e in medici esperti.

Ora sto già meglio e per quanto riguarda la ragazza di cui ero innamorato ho capito che comunque sia devo saper accettare il fatto che lei non vuole stare con me.
E devo accettare le sue scelte.

Oggi sono anche riuscito a dormire e sento di stare di nuovo bene ^_^

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Ragazzi attenti è tremendo quello che ho scoperto!

Parlo di tutti gli psicofarmaci. (PREMETTO CHE ORA STO DI NUOVO BENE PERCHé HO SMESSO IL FARMACO ED è STATA UN ESPERIENZA IMPORTANTE E QUELLO CHE HO PASSATO VALE IL PREZZO DI QUELLO CHE HO SCOPERTO)

Io dopo aver preso per 3 anni il Risperdal e averlo voluto smettere, dopo aver ridotto il dosaggio gradualmente per evitare crisi di astinenza, il 15 maggio 2007 l'ho interrotto definitivamente e devo dire che mi sono sentito più libero, più vivo. Ho ripreso il Risperdal solo per 3 giorni dopo forti pressioni dei miei genitori e mi è venuta una crisi, ho iniziato ad avere forte mal di testa già dal primo giorno (il 28 ottobre 2007 sera che ho preso una dose bassissima di 0,5 ml) e quando mi sono addormentato alle 21:00 ho dormito fino alle 12:00 del giorno dopo.
La sera seguente, il 29 ottobre 2007 ho preso di nuovo una dose di 0,5 ml e ho avuto fortissimo mal di testa, insonnia (non ho dormito per niente) e la mattina ho avuto una fortissima crisi di depressione con dolore alla testa e a tutto il corpo, mi sono messo a piangere e volevo morire dal dolore. (Ora che l'ho interrotto sto bene per fortuna)
Mi sentivo completamente intontito e freddo dentro come se non potessi provare emozioni in quel momento.
La sera ancora dopo, il 30 ottobre 2007 ho preso un altra dose di 0,5 ml e dopo solo 1 minuto ho avuto una crisi fortissima:

Elenco qui i sintomi, leggete e ditemi se questo può essere un farmaco:

Dolore lancinante a tutto il corpo e soprattutto alla testa, sono scoppiato in lacrime senza motivo e volevo morire perchè il dolore al corpo era insopportabile.
Avevo perso quasi completamente lucidità, avevo un allucinazione olfattiva (non saprei descriverla bene, sembrava simile all'odore di qualche shampo), ho iniziato a tremare tutto e in modo strano, soprattutto le dita delle mani.
Il dolore si è fatto sempre di meno dopo qualche minuto e dopo 15 minuti stavo un pò meglio ma quasi senza lucidità.
Mi sentivo morto dentro nel senso che non riuscivo più a provare emozioni di nessun tipo, piangevo e basta.

Ora sto di nuovo bene e riesco di nuovo a provare emozioni e con il passare del tempo starò meglio come era successo dopo il 15 di maggio 2007.

Ora, alla luce di tutto ciò:

Questo farmaco impedisce di provare ansie, paure e avere pensieri ossessivi ma ti rende freddo dentro, nel senso incapace di provare emozioni come prima.

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Per quanto riguarda le psicosi di tipo religioso io le ho risolte dopo aver capito che avevo una concezione sbagliata della religione cattolica.
Vivevo la religione con angoscia quando non avevo capito che la religione cattolica parla proprio del perdono e inoltre non avevo ben capito cosa si intendesse per "fede cattolica" e "fede in Dio".
Da quando l'ho capito vivo più sereno e gioioso, e senza farmaci.
Sono anche riuscito a capire il significato della comunione: un atto di umiltà nel riconoscere che non possiamo fare tutto da soli, ma abbiamo bisogno dell'aiuto di Dio che tramite il sacrificio di Gesù, facendo la comunione ci permettere di essere più gioiosi e con animo più caritatevole.

Ho scritto tutto in questo post:

La fede nella religione cattolica, il rispetto per la vita
 
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